❝Me ne stavo rinchiuso nell’infanzia, per balia asciutta avevo la stanzetta dove dormivo sotto i castelli di libri di mio padre. Salivano da terra sul soffitto, erano torri, cavalli e fanti di una scacchiera messa in verticale. Di notte entravano nei sogni le polveri di carta.
❝Invece s’era annoiato di star lì a fare il solenne; cacciò fuori la lingua e gridò: Quando io sputo dagli alberi, sulla terra ci piove!
io, é secondo come mi sveglio, ci sono delle mattine che sto lì a covare nel letto, ad occhi chiusi, penso, così, come sognassi delle cose, anche delle belle cose, che mi potevano succedere e non son successe.